
Qual è la storia dell'azienda?
L'azienda che ha sede a Scandicci, nell'area metropolitana di Firenze, è di proprietà esclusiva della nostra famiglia dal 1973, ma le radici vanno ben più lontano in quanto è stata fondata nel 1928 dal bisnonno con i figli. Allora si occupava di lavori agricoli. Negli anni '70 mio padre ha rilevato le quote di tutti gli altri familiari e ha iniziato a dedicarsi al settore dei lavori pubblici, in particolare delle costruzioni stradali. Dagli anni '80 l'azienda è strutturata come oggi con quattro macro settori di intervento. Prima di tutto le opere di difesa idraulica, purtroppo oggi molto di attualità, poi la realizzazione di grandi collettori fognari. Siamo anche attivi nel mondo dei conglomerati bituminosi e del recupero e produzione di materiali riciclati. Degli asfalti ci occupiamo fin dagli anni '80 e per quanto riguarda gli inerti siamo anche stati tra i primi ad essere certificati già negli anni 2000. Ci occupiamo di quelli marcati CE dal 2012.
Operiamo principalmente nel centronord, cioè Toscana e regioni limitrofe. Fra gli interventi da noi realizzati mi piace evidenziare la ricostruzione del ponte sul fiume Magra, crollato l'8 aprile del 2020, in pieno lockdown; la realizzazione delle opere esterne del Viola Park commissionate da A.C. Fiorentina; la ricostruzione a seguito del crollo del Lungarno Torrigiani, vicino a Ponte Vecchio, con il rifacimento anche delle nuove condutture dell'acquedotto che avevano causato il danno. La nostra caratteristica peculiare, infatti, è proprio quella di riuscire ad offrire le lavorazioni principali di simili interventi ed eseguirle totalmente in proprio.
Come ha conosciuto Confidi Centro Nord e quali risultati ha ottenuto utilizzando i suoi servizi?
Otto anni fa su indicazione dell'Istituto bancario con cui lavoravamo normalmente. Da allora Confidi ci ha accompagnato nella trasformazione dell'azienda da società di persone a società di capitali e ci ha consentito, così, di migliorare il nostro rapporto con gli istituti bancari e con il mondo del credito. Operando con Istituti di credito primario siamo riusciti a sostituire le garanzie personali con altre legate all'attività aziendale.
I vostri obiettivi futuri?
Cercare di mantenere la struttura che abbiamo: complessa ma ancora abbastanza snella per la misura italiana. La sfida attuale per noi poi è quella del ricambio generazionale del personale quale importante opportunità per l’azienda per rilanciare i propri valori e i propri saperi in un’ottica più moderna e innovativa.



